«Do omani copà».
Italo Cavalli e Gino Luisari nella Resistenza padovana
pp. 190, Cleup, 2025
Attraverso testimonianze orali, fonti giornalistiche e documenti Davide Gobbo d’archivio in gran parte inediti, il lavoro traccia le biografie di due antifascisti padovani, Gino Luisari e l’avvocato Italo Cavalli, dei quali si era quasi persa la memoria nella storia padovana. Accomunati da un tragico destino, i due sono approdati alla Resistenza da esperienze completamente differenti: Luisari dal bracciantato, dal socialismo e dall’antifascismo militante, Cavalli dalla ricca borghesia delle professioni e da un ruolo attivo nel fascismo. Proprio la provenienza da un contesto non in linea con i canoni della Resistenza, ha contribuito a far calare una sorta di damnatio memoriae sull’avvocato padovano, aggravata anche da una vicenda giudiziaria che lo aveva allontanato dalla scena pubblica alla fine degli anni ’20.
La ricerca riporta così alla luce non solo la carismatica figura di Italo Cavalli, che negli anni ’20 è stata una personalità di primo piano per il suo ruolo attivo nell’associazionismo sportivo, in quello reducistico e nel mondo degli affari, ma anche il valore della scelta operata dopo l’8 settembre, avvalorata dalle testimonianze dei capi militari della Resistenza veneta e padovana. Il lavoro delinea a tutto tondo anche la dignitosa resistenza morale di Gino Luisari, che prima di approdare alla lotta armata è stato perseguitato, sorvegliato e poi inviato al confino pur in condizioni economiche e fisiche estremamente disagiate.
Il volume mette in rilievo anche il contributo militare dato dai due antifascisti alla lotta di Liberazione, ricostruendo le complesse vicende che hanno portato al loro arresto e al loro tragico omicidio

