Giuseppe Gaddi, “Saggio sulla stampa clandestina della Resistenza veneta”.

Attraverso l’analisi di giornali, volantini, opuscoli e della documentazione disponibile, il saggio del 1955 di Gaddi ricostruisce l’organizzazione e il ruolo della stampa cospirativa nella Resistenza veneta.   L’opera evidenzia come la parola stampata rappresentò uno strumento essenziale di informazione, coordinamento e mobilitazione nella lotta di liberazione. Pubblicato a dieci anni di distanza dalla fine della Resistenza, il saggio offre il primo quadro d’insieme su un aspetto fino ad allora poco studiato della Resistenza regionale. La prefazione di Egidio Meneghetti ne sottolinea il valore di testimonianza storica e di base per gli studi successivi.

Giuseppe Gaddi (1909-1982) aderì giovanissimo alla Fgci, nel 1927 venne arrestato e condannato
a 10 anni di carcere per attività antifascista. Espatriò in Francia e in Urss dove lavorò con il Pcd’I.
Arrestato nel 1941 dalla Gestapo a Parigi, venne rimandato in Italia. Dopo l’8 settembre del 194 3 fu tra
i principali organizzatori della Resistenza nel Bellunese. Segretario del Pci di Padova dal 1947 al 1951 ,
e di Treviso dal 1956 al 1958. Venne eletto consigliere comunale a Padova nel 1951 . Negli anni Sessanta
lavorò a Vienna come segretario generale della Federazione internazionale della Resistenza. Per la
biografia si veda A. Casellato, Giuseppe Gaddi. Storia di un rivoluzionario disciplinato (da A. Naccarato, Conquistare la libertà, difendere la democrazia, Il Poligrafo 2019).

Giuseppe Gaddi,
Saggio sulla stampa clandestina della Resistenza veneta
Athena 1955