1. IL PROGETTO
Il progetto Alle origini della libertà e della democrazia: la Resistenza a Padova 80 anni dopo. Un percorso di ricerca e di riflessione tra fonti, storia, cultura e arte è stato elaborato da un gruppo di docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Valle di Padova per realizzare un percorso didattico rivolto agli studenti con le finalità di: conoscere i principali avvenimenti, personaggi e luoghi della Resistenza nella città di Padova; acquisire la consapevolezza della complessità degli avvenimenti storici; utilizzare strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà; motivare l’apprendimento attraverso esperienze concrete che consentano agli studenti di collaborare in maniera autonoma e di sperimentare la ricerca e la scoperta di soluzioni per svolgere un compito di realtà: programmare, allestire e gestire una mostra.
La scuola ha circa 1.100 studenti ed è articolata in quattro percorsi formativi: Liceo artistico con indirizzo “Grafica” e “Audiovisivo-Multimediale”; Istituto tecnico tecnologico con indirizzo “Grafica e Comunicazione”; Istituto tecnico economico con indirizzo “Turismo”; Istituto professionale nel settore dei servizi culturali e dello spettacolo. Il progetto, approvato dal Collegio dei docenti il 2 novembre 2023, ha coinvolto 58 studenti delle classi quarte, 7 docenti dei 4 indirizzi, e alcune istituzioni culturali della città: Casrec, Centro per la storia dell’Università Padova, Scuola Italiana di Design, Centro Studi Ettore Luccini, Fondazione Nuova Società, Confederazione Nazionale Artigianato di Padoa e Rovigo. Il responsabile del progetto è il prof. Alessandro Naccarato, che ha lavorato con i docenti Roberta Frasson, Vera Giambò, Vittoria Grossi, Corrado Portelli, Boris Sartori e Gabriele Toso.
Il percorso didattico si è concluso con la realizzazione di un compito di realtà: una mostra aperta al pubblico, con il relativo catalogo per esporre e comunicare alla Città i risultati della ricerca culturale e artistica degli studenti e per aprire un dialogo e un confronto con il territorio.
Il progetto ha raggiunto i seguenti obiettivi: individuare, comprendere, interpretare documenti storici sulla Resistenza a Padova; utilizzare fonti storiche di diversa tipologia per ricerche su specifiche tematiche interdisciplinari; esprimere opinioni e sentimenti attraverso testi scritti, filmati, disegni, fotografie; comunicare, dialogare e relazionarsi in modo efficace con diversi soggetti; lavorare con altre persone in maniera costruttiva; gestire e organizzare il tempo e le informazioni in modo utile e produttivo; progettare e realizzare un compito di realtà: svolgere una ricerca su fonti originali, analizzare opere d’arte, produrre, in modo creativo e autonomo, testi, fotografie, video, disegni; progettare, organizzare e gestire una mostra dove esporre i risultati del lavoro.
Il percorso didattico ha utilizzato le seguenti metodologie: presentazione degli argomenti; raccolta di informazioni e analisi; ricerca e approfondimento individuale su materiali selezionati dagli insegnanti; discussione e confronto guidati tra studenti, insegnanti ed esperti esterni; attività di gruppo tra studenti con il metodo del cooperative learning; presentazione del materiale didattico prodotto da parte degli studenti con il metodo della flipped classroom; valutazione del percorso e del prodotto finale attraverso questionari; autovalutazione del prodotto finale da parte degli studenti.
Il progetto inoltre ha utilizzato la didattica orientativa per sviluppare le seguenti competenze per l’orientamento: possedere saperi e procedure disciplinari (storia, lingua italiana, storia dell’arte, educazione civica); essere in grado di lavorare in gruppo; accedere alle fonti di informazione e interpretarle in modo critico; sapersi assumere delle responsabilità.
2. IL PERCORSO
Il progetto è stato realizzato attraverso 15 fasi operative:
1. Fase, novembre-dicembre 2023
Individuazione di studentesse e studenti interessati nei quattro indirizzi dell’Istituto; incontro introduttivo e divisione in 6 gruppi di lavoro tematici sulla Resistenza a Padova: gruppo 1, approfondimento di personaggi, episodi e luoghi; gruppo 2, approfondimento di alcune opere d’arte storiche; gruppo 3, produzione di disegni e fotografie; gruppo 4, produzione di testi; gruppo 5, produzione di una campagna di comunicazione e di un sito web; gruppo 6 organizzazione e gestione della mostra. Tutti i gruppi hanno svolto attività di studio e approfondimento sui temi al centro del progetto.
2. Fase, dicembre 2023-marzo 2024, gruppo 1.
Attività di ricerca, di selezione e di studio di documenti originali presso l’Università (Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea) e presso il Centro Studi Ettore Luccini, e di testi sulla Resistenza a Padova (E. Meneghetti, La partigiana nuda e altre Cante, Edizioni Avanti, 1961); T. Dogo Baricolo (a cura di), Ritorno a Palazzo Giusti, La Nuova Italia, 1972; A. Molinari, La Divisione Garibaldina F. Sabatucci, Forcato, 1977; A. Ventura, Padova, Laterza, 1989; A. Ventura (a cura di), La società veneta dalla Resistenza alla Repubblica, Cleup, 1997; U. Zampieri (a cura di), La Resistenza a Padova, Il Poligrafo, 2009; F. Feltrin, La lotta partigiana a Padova e nel suo territorio, Cleup, 2017; G. Coltro, I crimini di Salò, GoWare, 2020).
Il 4 dicembre 2023 si è svolta la visita al Casrec con la partecipazione della dottoressa Roberta Monetti. Il 12 dicembre, con la guida della dottoressa Elena Ferraglio, gli studenti hanno visitato il Centro Studi Ettore Luccini e hanno visto le video interviste ad alcuni partigiani con la presentazione dei registi Stefano Wiel e Lorissa Andreolli.
3. Fase, gennaio-marzo 2024, gruppo 1
Analisi e studio di due sentenze della Corte d’Assise Straordinaria di Padova, come fonte giudiziaria per ricostruire e approfondire gli avvenimenti storici: sentenze n.1 (19.6.45), e n.105 (3.10.45).
4. Fase, gennaio-marzo 2024, gruppo 1.
Analisi e studio delle violenze e delle torture eseguite dai fascisti della Banda Carità sulla base delle testimonianze raccolte nel libro T. Dogo Baricolo (a cura di), Ritorno a Palazzo Giusti, La Nuova Italia, 1972.
Nel corso delle fasi 2 e 3 gli studenti hanno svolto incontri di approfondimento con i professori Frasson, Giambò e Naccarato.
5. Fase, gennaio-marzo 2024, gruppo 2.
Analisi e studio delle seguenti opere d’arte: Antonio Fasan, Impiccagione di Busonera, Calderoni e Lampioni; Tono Zancanaro, Il 25 aprile 1945 alle Officine meccaniche della Stanga, Insurrezioni operaie del 1943-1944, La partigiana nuda, Ritratto di Egidio Meneghetti; Arturo Martini, Il Palinuro; Jannis Kounellis, Resistenza e Liberazione; Amleto Sartori, La nave. L’attività è stata introdotta il 15 dicembre 2023 da una lezione del prof. Corrado Portelli.
6. Fase, gennaio-maggio 2024, gruppi 1, 2, 3 e 4.
Visita e analisi dei seguenti luoghi significativi della Resistenza a Padova: Università Aula Magna (discorso di C. Marchesi); via San Martino e Solferino e via delle Piazze (lapidi per le vittime della Shoah); via Santa Lucia (impiccagione del 17.8.1944); Palazzo Giusti in via San Francesco; via Configliachi (uccisione di Sabatucci); via Rogati (uccisione di Pighin); via Donatello (uccisione di Lubian); Piazza dell’Insurrezione del 28.4.1945. Il 10 gennaio, accompagnati dai docenti Frasson, Giambò, Naccarato e Toso, gli studenti hanno visitato alcuni luoghi; l’8 febbraio, guidati dalla professoressa Marta Nezzo e dalla dottoressa Mimma De Gasperi, del Centro per la storia dell’Università di Padova, gli studenti hanno visitato l’Università di Padova; l’8 maggio gli studenti, guidati dalla dottoressa Chiara Saonara, hanno svolto un percorso didattico nei principali luoghi della Resistenza padovana.
7. Fase, aprile 2024, tutti glistudenti.
Incontro di monitoraggio e di valutazione sullo svolgimento del progetto.
8. Fase, 19 dicembre 2023 e 6 febbraio 2024, gruppi 5 e 6.
Incontri-lezioni con Nicola Galvan, critico d’arte e curatore di mostre.
9. Fase, marzo-maggio 2024, gruppi 1, 2, 3 e 4.
Progettazione e organizzazione di una mostra; elaborazione di uno schema scritto e di un testo esplicativo (guida/catalogo) per la mostra. Gli studenti hanno svolto tre incontri (5 marzo, 14 marzo e 14 maggio 2024) con lezioni e attività di laboratorio con due docenti esperti della Scuola Italiana di Design: Sara Griggio e Marco Selmin.
10. Fase, maggio-settembre 2024, gruppi 3 e 4.
Produzione di disegni e immagini per interpretare in modo personale le opere d’arte e gli argomenti analizzati e studiati; produzione di video e fotografie sui luoghi studiati e visitati.
11. Fase, settembre 2024, tutti gli studenti.
Incontro di monitoraggio e di valutazione sullo svolgimento del progetto.
12. Fase, novembre-dicembre 2024, gruppo 5.
Realizzazione di un sito web per la mostra.
13. Fase, novembre-dicembre 2024, gruppo 4.
Realizzazione del catalogo della mostra.
14. Fase novembre-dicembre 2024, gruppo 6.
Allestimento della mostra e del relativo catalogo. Il 12 dicembre gli studenti hanno incontrato tre curatori di mostre ed eventi: Ilaria Martinello ed Elisa Pregnolato del Progetto Giovani del Comune di Padova e Cristiano Amedei della Fondazione Nuova Società.
15. Fase gennaio-febbraio 2025, gruppo 6.
Gestione della mostra, organizzazione dell’evento inaugurale e di altre presentazioni.
3. LE USCITE DIDATTICHE
Le uscite didattiche nei luoghi della Resistenza hanno alimentato la curiosità e l’interesse degli studenti che hanno avuto l’occasione di osservare
con uno sguardo diverso vie, palazzi e piazze della Città. Visitare i luoghi della Resistenza è un’esperienza fondamentale per gli studenti, per arricchire la loro conoscenza storica e per promuovere valori essenziali come la libertà, la giustizia e la democrazia.
Questi luoghi non sono semplici siti storici, ma veri e propri simboli di lotta contro l’oppressione, in cui uomini e donne hanno sacrificato la loro vita per garantire un destino migliore alle future generazioni. Vivere questi spazi offre agli studenti una connessione emotiva e un’ispirazione unica che i libri di testo, da soli, difficilmente possono trasmettere.
Inoltre, le visite guidate possono aiutare gli studenti a comprendere meglio la complessità della storia locale e il significato delle azioni della Resistenza nel contesto della comunità in cui vivono. Interagire con luoghi, documenti e testimonianze aiuta i giovani a sviluppare una consapevolezza più profonda del passato, a interpretare criticamente gli eventi storici e a riflettere su come i valori per cui si è combattuto in passato possano essere applicati oggi.
Infine, questa esperienza può anche stimolare in loro un senso di responsabilità verso la società e il dovere di partecipare attivamente alla costruzione di un mondo più giusto.
Le uscite didattiche hanno raggiunto sette obiettivi: ogni obiettivo ha contribuito a rendere queste visite una parte integrata dell’educazione civica e storica, trasformando la conoscenza del passato in uno strumento per una cittadinanza consapevole e attiva.
Sviluppo della conoscenza storica. Le visite hanno aiutato gli studenti a comprendere il contesto storico della Resistenza, approfondendo il periodo
della Seconda Guerra Mondiale e la lotta contro l’occupazione nazista e il fascismo. Gli studenti hanno acquisito una comprensione accurata e
dettagliata degli eventi, delle motivazioni e delle dinamiche del movimento resistenziale.
Comprensione critica delle fonti storiche. Visitare luoghi di memoria ha offerto l’opportunità di analizzare fonti storiche come documenti, fotografie.
Gli studenti hanno imparato a interpretare e confrontare diverse fonti, sviluppando la capacità di analizzare la storia in modo critico e di riconoscere eventuali interpretazioni diverse degli stessi eventi.
Educazione civica e sviluppo del senso civico. Uno degli obiettivi fondamentali è sensibilizzare gli studenti ai valori democratici e civici.
Attraverso il contatto diretto con i luoghi della Resistenza, gli studenti hanno compreso meglio l’importanza della partecipazione attiva alla società e della difesa dei diritti sociali e civili, principi che sono alla base della nostra Costituzione e delle istituzioni democratiche.
Connessione con il territorio. La visita ai luoghi della Resistenza ha contribuito a creare una connessione più profonda con il territorio, favorendo la consapevolezza di appartenere a una comunità con una storia e una memoria condivisa. Questo ha rafforzato il legame degli studenti con il proprio luogo di appartenenza e il loro senso di identità.
Collegamento tra passato e presente. L’ ’obiettivo è stato aiutare gli studenti a riconoscere i paralleli tra la Resistenza e le sfide odierne legate ai diritti umani e alla giustizia sociale. Le visite hanno incoraggiato una riflessione critica su come i valori della Resistenza possano trovare applicazione nel mondo contemporaneo.
Sviluppo delle competenze interdisciplinari. Le visite hanno integrato vari aspetti delle discipline umanistiche: storia, letteratura, diritto e arte
possono essere legate tra loro per arricchire l’esperienza didattica. L’analisi di testi letterari sulla Resistenza, l’interpretazione di opere d’arte com memorative e lo studio di principi giuridici e costituzionali applicati alla storia hanno arricchito la formazione culturale degli studenti.
Promozione dell’empatia e della memoria emotiva. I luoghi della Resistenza hanno permesso agli studenti di sviluppare una memoria emotiva che rimane viva molto oltre l’apprendimento scolastico. Entrare in contatto con storie di vita vissuta, leggere ed ascoltare testimonianze di sopravvissuti o familiari di vittime e visitare i luoghi in cui si sono svolti eventi tragici possono aiutare a sviluppare empatia e un profondo rispetto per le generazioni passate. Comprendere le difficoltà e le sfide affrontate permette loro di sentirsi più vicini a questi protagonisti, percependoli come figure reali e non solo come personaggi di un libro di storia.













